Spazio Mix Caponago – un progetto di welfare culturale dove si crea socialità.

Cosa nasce dall’incontro tra un laboratorio di beatbox, uno di graffiti, un corso di scrittura creativa e un percorso di video making?
A Caponago tutte queste attività portano allo Spazio Mix, lo spazio per ragazzi delle scuole medie e superiori gestito dal 2013 dall’Associazione Materiali Scenici.

Il nome dice molto sulla varietà dell’offerta proposta ogni settimana nei luoghi dell’Ex Ospedaletto di via Bazzecca. Perché Mix non è un semplice luogo di aggregazione rivolto ai giovani. E’ un progetto che risponde a delle esigenze precise della comunità caponaghese, voluto dalla carica più alta del Comune, il Sindaco Monica Buzzini.
La progettazione delle attività che ogni settimana animano Mix rientra nell’ambito del welfare culturale: sono iniziative co-create in sinergia con i ragazzi, frutto di un tavolo di discussione aperto con le parti coinvolte – i ragazzi, i genitori, l’amministrazione pubblica – supervisionato dagli operatori di Materiali Scenici che del progetto tengono le fila.

Mix nasce nel 2013 dall’incontro tra l’allora assessore del comune Monica Buzzini e i responsabili di Materiali Scenici, associazione dedita alla performance sociale che dall’autunno 2010 lavorava nel territorio di Caponago e che, all’epoca, era impegnata nella realizzazione di un progetto audio-video.

«Con Materiali Scenici siamo partiti dal basso», ci dice il Sindaco al telefono.
«Siamo partiti nel 2013 offrendo uno spazio che non fosse “a scatola chiusa” ma che fosse creato dagli stessi ragazzi. Non ci interessava un contenitore da riempire.»

Qual è il valore aggiunto di un progetto come lo spazio Mix per una città come Caponago?

«Sicuramente i ragazzi hanno a disposizione uno spazio adeguato dove partecipare alla realizzazione di eventi e iniziative. Ad esempio, in questi giorni i ragazzi che frequentano lo Spazio Mix realizzeranno un grande murales sulla facciata della scuola media. Un murales collettivo fatto da tutti, con l’aiuto e la supervisione del writer che ha curato il corso di graffiti in questi mesi.

Il plus di Spazio Mix è che è un luogo che non resta chiuso su se stesso, esce fuori. Coinvolgendo la scuola ad esempio, o la biblioteca comunale.

«Il problema delle amministrazioni pubbliche è che molto spesso, pur volendo attivare un servizio, non si riesce a farlo velocemente a causa dei tempi “elefantiaci” della burocrazia, come li chiamo io. Capita ad esempio che, se vuoi progettare con una scuola l’apertura di un parco per i bambini, al taglio del nastro arrivano come minimo i bambini di due generazioni successive!
Mix invece è stato un progetto più veloce perché con Materiali Scenici siamo riusciti a coinvolgere la scuola, e questo ci ha dato una mano. Siamo partiti con le classi dei più piccoli ma stiamo lavorando ad un “ampliamento”.»

Ci ha letto nel pensiero: come vede nel futuro lo Spazio Mix?

Stiamo lavorando ad un evoluzione dello spazio. E’ stata un’esperienza importante ma non sufficiente, ce ne rendiamo conto. Innanzitutto bisogna lavorare su tempi più grandi. Finora abbiamo lavorato di anno in anno, l’idea è quella di ampliare i tempi della progettazione.


 

La particolarità di uno spazio come Mix sta nel fatto che tutte le iniziative, anche le feste, non sono solo organizzate per i ragazzi ma con i ragazzi. Durante l’anno si sono tenuti diversi appuntamenti festivi: per citarne solo un paio, ad ottobre la festa di inizio anno scolastico ha dato il benvenuto ai ragazzi delle classi prime medie (le new entry di Mix) e a novembre la notte di Halloween aperta a tutti.
Di recente, in occasione dell’iniziativa “Il maggio dei libri“, i ragazzi hanno realizzato per la biblioteca comunale il video ispirato al romanzo Fahrenheit 851 in cui si immagina un futuro senza libri.
Mix coinvolge anche i genitori: durante l’anno si sono tenuti diversi incontri per concordare insieme la progettazione dello spazio e discutere sul lavoro svolto nei diversi laboratori.

Le attività formative.
Durante la settimana lo spazio ospita diversi corsi e laboratori: beatbox con Marco Tempo, graffiti con il writer Zolfo, video making, scrittura creativa con Davide Scarty, parkour. Le attività sono collegate da un fil rouge: nelle prossime settimane  sulla parete della scuola media di Caponago che si affaccia sulla piazza principale del paese sarà installato un murales che è il frutto del lavoro di quest’anno allo spazio Mix. Il disegno finale, infatti, si ispira alla canzone “S/P song” scritta dai ragazzi nel corso di scrittura creativa. Il beat nasce nel corso di beatbox e il video che racconterà l’installazione sarà il “project work finale” del corso di video making.

Per info sullo Spazio Mix: materialiscenici@gmail.com
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