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EPPUR QUALCOSA SI MUOVE

STAGIONI TEATRALI 2025/26

Eppur si ricomincia, un po’ stanchi, un po’ nervosi e anche un po’ arrabbiati. 

Nei giorni tra Natale e Capodanno, quando non si capisce bene se è domenica o mercoledì, qualcuno ha scritto sui social “quest’anno non ho propositi. Non devo migliorare me stessa. E’ il mondo che deve diventare un luogo migliore”. Un’idea simile arriva dal mocumentario “Noviembre” di Achero Manas (2003). Verso la fine del film uno dei performer dice “facevo performance per cambiare il mondo. Ora l’unica cosa che desidero è che il mondo non cambi me.” E il mondo va, prosegue, ruota, gravita. Orbita intorno al sole. Un sole che esploderà tra qualche anno, che diventerà una supernova o un buco nero, che ci manca di inverno e che ci brucia l’anima d’estate. Un sole ricco e caro, molto desiderato, che alimenta la vita e la biodiversità di casa nostra. Ma forse gli animali e le piante ci piacciono di più nelle fiabe, negli shorts di youtube o adesivi di whatsapp perché nella vita vera, nonostante i buoni propositi e tanti bei progetti, il consumo del suolo in Italia è aumentato del 16% dal 2023, riducendo in modo importante le terre agricole delle pianure e delle coste. 

“Che mondo è questo? Dove siamo finiti? Ai miei tempi…” Tutte chiacchiere da bar che descrivono un mondo non più geocentrico, non più mitocentrico, non più teocentrico, ma molto egocentrico, abitato da gente comune che diventa divinità grazie ai filtri e all’algoritmo. 

Dal terrapiattismo all’appiattimento emotivo. Il 48% degli italiani si sente solo. Il dato peggiore dell’Europa*. Quasi il 20% degli italiani assume psicofarmaci; gli ansiolitici e gli antidepressivi sono aumentati del 4%, 4,5 % degli italiani assume regolarmente psicofarmaci senza prescrizione. E’ diventato normale convivere con problemi di salute, ansia e depressione. 

“Niente funziona, va tutto a rotoli, rimangono tutti attaccati alle poltrone, per avere una visita ti tocca aspettare mesi se non anni. Io non voto più.” La terra gira e rigira, ma la gente si allontana dalle stanze dove si può davvero scegliere. Ma la politica che c’è non ti rappresenta più. Non rappresenta la tua famiglia arcobaleno, non rappresenta i cittadini migrati, non rappresenta i lavoratori precari. Circa il 50% degli aventi diritto non va a votare perché “ormai non serve a niente”. Stesso disinnamoramento che obbliga molti ad un carpe diem low cost e last minute, comfort food e guilty pleasures, perché il futuro sembra annebbiato: non ci sono soldi, non c’è lavoro, come si fa a fare dei figli oggi; gli affitti sono troppo alti, c’è l’inverno demografico. 

“Vediamo un po’ come va”. Si tira avanti, anche se non sai bene da che parte tirare. E’ legittima difesa gridano i tifosi della cronaca nera. La geopolitica è una soap opera. Il diritto internazionale è un optional. La terra trema, la gente muore. La lotta per i diritti è sommersa da notizie di cronaca e oroscopi settimanali. La libertà di espressione si confonde con la pornografia del dolore. L’accessibilità è un trend ma non un valore. Abusi, disuguaglianza, poverty. Eh già. Siamo tutti molto stanchi e anche un po’ arrabbiati. 

Dove sei Galileo? Dietro ad ogni problema c’è un’opportunità. E dove cavolo sono queste opportunità?  Eccoci di nuovo a processo. Eccoci qui. Forse un po’ ciechi, forse un po’ inebriati, forse un po’ confusi. Che condanna è questa: silenzio, abiura, o un desiderio profondo di non averci più a che fare, di scollegarsi, di ritirarsi e imparare di nuovo a respirare.

Con la stagione 2026 dell’Everest- Spazio alla cultura vogliamo incontrare e conoscere i Galilei dei tempi nostri, quelli desiderosi di spostare qualcos’altro al centro dell’universo. Vorremmo un dirittocentrismo che si nutre di nuove conoscenze, sperimentazioni e arte. Benvenuti alla nostra stagione, artigiani e operai della vita. Probabilmente il mondo non cambierà la sua orbita intorno al sole, ma contro l’inerzia e l’allucinazione abbiamo bisogno che qualcosa si muova. Gli spettacoli che saliranno all’Everest nei prossimi mesi portano alla luce del sole i diritti cancellati, la salute mentale, il disagio familiare. Welcome. Spettacoli disallineati per pubblici non conformi con il sistema. Spettacoli per voi per costruire idee nuove, sovversive. Per costruire l’amore o semplicemente per poter conoscere altri mondi possibili. Immaginare è resistere.

 

* https://www.rapportodiritti.it/salute-mentale



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