Aspettando i Lemon Hard al Circolo Everest: la passione per il rock e il sogno di andare all’estero. Passando per Vimodrone.
Venerdì 16 i Lemon Hard suoneranno dal vivo sul palco del Circolo Everest di Vimodrone supportati in apertura dal gruppo rock-alternative Camera D’ascolto.
Questi quattro ragazzi folgorati sulla via del rock hanno fondato una band che alle origini si dilettava con le cover e oggi ha all’attivo diverse date in Lombardia e un album di inediti (quasi) pronto a uscire.
Leggiamo cosa hanno da dirci questi duri, duri limoni!
L’appuntamento con Lemon Hard e Camera D’Ascolto è per venerdì 16 gennaio alle ore 22 presso il quartier generale di Industria Scenica, il Circolo Everest di via Sant’Anna 4 a Vimodrone (a 3 minuti a piedi dalla MM2 verde Vimodrone). A questo link l’evento Facebook dove potrete trovare tutti i dettagli. [Ingresso free, consumazione obbligatoria]
I.S.: Come nascono i Lemon Hard e a chi parlano?
I Lemon Hard nascono dall’incontro di Damiano Vilardo (voce e chitarra), Alessandro Valentino (basso) e Stefano Solida (batteria), tutti con la passione comune per la musica e con alle spalle altri progetti musicali. Nell’inverno del 2013 si è deciso di intraprendere questa nuova avventura con la consapevolezza delle difficoltá che caratterizzano la musica e con l’amarezza di come sia sempre più difficile oggi farsi ascoltare esprimendo la propria arte. Per tale ragione si è deciso di suonare per far divertire noi stessi e quanti partecipano ai nostri concerti. Parallelamente stiamo lavorando al nostro progetto di inediti che porteremo in giro (si spera) una volta terminate e definite tutte le tracce. Nell’estate 2014 ha sostituito l’amico Andrea (ex chitarra solista), Giulio Avella che ha portato nella band nuove idee ed un pizzico di esperienza in più nella parte melodica dei brani.
I.S. Cosa vi spinge a fare musica?
Come tutti i musicisti, ciò che ci spinge a fare musica è l’esigenza di esprimere, comunicare qualcosa… Non è una “frase fatta”; la nostra idea è quella di divertirci per divertire, far ballare le persone, far apprezzare o al contrario odiare qualcosa che noi trasmettiamo.
I.S. Un sogno nel cassetto.
Il nostro sogno nel cassetto è quello di terminare il nostro progetto di inediti con la speranza che cambi qualcosa nell’attuale panorama musicale dove c’è sempre meno spazio per le band emergenti con delle idee proprie e non contaminate dalla vena commerciale di molte etichette.
I.S. Dove vorreste vedere i Lemon Hard tra 5 anni?
Fuori dall’Italia a far musica. Non ci riferiamo ovviamente a Wembley o al Madison Square Garden, ma in giro per strade del mondo a far musica, la nostra musica, entrando in contatto con nuove realtà e nuove culture non solo musicali.
I.S.: Se vi dico “musica” voi cosa mi dite?
Se ci dici musica…dovremmo dirti troppe cose. Per noi, ma sicuramente come per tutti quelli che fanno musica e che amano la musica, rappresenta un elemento fondamentale ed inscindibile della nostra vita. Ti parliamo non solo della musica suonata, ma della musica in senso ampio e generalizzato che viene vissuta come quell’ elemento che caratterizza e che condiziona il nostro essere. Musica quale colonna sonora che scandisce le nostre giornate.
I.S.: Tre parole per descrivere la vostra musica.
Tre parole? Incontri, passione, limoni.
I.S. Milano è ancora un buon palco per le band rock emergenti come la vostra?
L’Italia in genere – è un luogo comune, purtroppo vero – non è più un buon palco per le band emergenti. Tuttavia, Milano dà ancora qualche minima possibilità in più per farsi conoscere e farsi ascoltare. Non si può negare poi che la difficile situazione del nostro Paese incide anche sugli investimenti in musica. Primo fra tutti quello che dovrebbero fare i locali: permettono sempre meno di far suonare le band e la maggior parte delle volte sembra quasi che siano le band stesse a dover investire sul locale, quando in realtá la musica dovrebbe essere un investimento.
I.S. Quanto c’è di Milano nei vostri pezzi?
Nei nostri pezzi non si parla mai di Milano, quanto di realtá e vissuti che prescindono dai luoghi. E poi, essendo tutti del sud, siamo di parte e ci facciamo ispirare da luoghi sicuramente diversi!!
I.S.: Se vi dico Circolo Everest voi cosa mi dite?
Un’opportunità, un esempio da seguire.


