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La corte dei Campesin

Nel paese li conoscevano con un soprannome e li chiamavano i Campesin. Perché Campesin? Perché i miei bisnonni erano addetti alle acque, erano contadini. I contadini di Vimodrone venivano dai miei nonni e dai miei bisnonni e pagavano la retta, perché avendo i terreni, l’acqua si prendeva dal Naviglio della Martesana.
Il grano si portava nei cortili più grandi. Si metteva giù il granoturco, si portava lì a seccare, due o tre giorni.

In genere si andava a settembre, ottobre, quando c’erano le belle giornate. Mio padre in dialetto mi diceva: ma com’è il grano, è bello secco, si può portare a casa? Lui mi diceva in dialetto: canta, canta? Ma come canta il grano? Eh, se tu lo butti per aria che è bello secco, c’è un rumore e noi diciamo in dialetto, che canta.
Elio Casati

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