
MELINA PEÑA

MELINA PEÑA
Periodo di residenza: 18-27 maggio 2026
IL PROGETTO (Performance art)
“Somatic Cartographies”
Somatic Cartographies esplora il corpo come uno strumento sensibile accordato alle tensioni sociali e alla memoria collettiva. Attraverso metodologie somatiche e performative — camminate coreografiche, attivazione vocale e laboratori di movimento — l’artista mira a mappare i “territori liminali” della città, ovvero le zone di transizione tra il nucleo urbano e la periferia. Un elemento centrale è un laboratorio partecipativo dedicato a donne di tutte le età e provenienze, progettato per esplorare il “diritto alla città” da una prospettiva di genere. L’obiettivo è trasformare spazi industriali e marginali a Vimodrone in spazi rituali temporanei, dove il corpo funge da mediatore tra strutture urbane ed esperienza vissuta. Il risultato finale sarà una mappa vivente di memorie incarnate che riflette l’identità plurale ed evolutiva della periferia metropolitana.
L’ARTISTA
Melina Peña è un’artista interdisciplinare cresciuta tra Messico e Stati Uniti, attualmente basata a Barcellona, in Spagna. La sua pratica, profondamente radicata nel Butoh, nella Danza Sperimentale, nel Paesaggio Corporeo e nella Performance Art, si caratterizza per un forte accento sul linguaggio del corpo e sull’esplorazione.
Ha conseguito una Laurea Magistrale in Teoria Critica e Studi Avanzati sui Musei presso il Programma di Studi Indipendenti del Museo d’Arte Contemporanea (PEI) del MACBA di Barcellona. Il suo background accademico include anche studi post-laurea su Linguaggio Sensoriale e La Poetica del Gioco con El Teatro de los Sentidos/Università di Girona, Spagna, e una doppia laurea in Linguistica e Arti e Culture Mondiali presso l’Università della California, Los Angeles.
Da oltre 25 anni espone costantemente il suo lavoro in prestigiose sedi e festival internazionali, tra cui la Biennale di Venezia, la Biennale di Cerveira, il PAN Palazzo delle Arti Napoli, la Galerie Taïss e La Cité Internationale des Arts a Parigi. Il suo impegno per la pratica collaborativa è dimostrato dal lavoro con artisti come La Pochanostra, Shu Lea e Thierry Geoffrey. Ha inoltre guidato residenze artistiche e workshop in Germania, Messico, Portogallo, Inghilterra e Spagna.
Il suo lavoro attuale si espande nell’ambito dei nuovi medium, tra cui Sound Art, Cartografia Corporea e Installazioni Sensoriali, con l’obiettivo di generare stimoli e esplorare forme evolutive di linguaggio incarnato.


