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CIGNO NERO

ACCOGLIERE L’IMPREVEDIBILE

STAGIONE TEATRALE 2026/27

La verità è che le certezze mi mettono a dura prova. Sarà perché nel tempo le responsabilità crescono o perché ormai siamo in quella fase lì, che ogni tanto quello che era ieri in qualche modo sembra preferibile all’oggi e quasi quasi anche meglio del domani… anche se non so dirvi questo prima quand’è stato. Insomma, posso soltanto dirvi che non mi è più tanto chiara la definizione di certezza.

Prendo il dizionario. La certezza è la conoscenza sicura di un fatto, la convinzione, qualcosa fuori di ogni dubbio. Capisco. Mi interrogo. Guardo al passato. Ricerco le certezze: la salute, la famiglia, la scuola, il lavoro, la casa. Bene. Questa idea di certo, che in qualche modo dovrebbe anche significare giusto e sicuro, si è appropriata della mia vita ed è diventata la bussola che misura, che guida, che decide. E potrebbe andare bene così se non fosse che molto spesso è proprio la vita che si mette in mezzo, spariglia le carte e questa storia, che sembra così lineare, così uguale alle altre storie, non è più che un eterno labirinto. Il punto di arrivo coincide con il punto di partenza anche troppo spesso. Mi guardo intorno. Bevo il caffè. Riprovo. Ricerco la certezza dentro un’altra storia. Quella di Industria Scenica. La nostra. Un gruppo di ragazzi con una laurea in ambito culturale e con tanta voglia di cambiare il mondo, senza fondi e senza luogo, ha deciso di fondare una cooperativa. Dov’era la certezza? Riaprire l’Everest, proporre una programmazione teatrale, riproporre le serate danzanti insieme alla vecchia guardia del dancing, diventare residenza artistica e scuola di teatro. Strategie efficace, sostenibili e sicure? I porta a porta, le bancarelle al mercato, le ore piccole, i progetti pilota, la famiglia all’Everest e il karaoke: scelte che davvero non ci hanno messo in costante dubbio? Sposto lo sguardo. Provo a guardare l’altro lato di queste storie. Ritrovo il Cigno Nero.

Il Cigno Nero è una teoria sviluppata da Nassim Taleb, matematico ed esperto in scienze dell’incertezza, consulente finanziario. Nassim Taleb è quello che ha anticipato la crisi finanziaria del 2008, la crisi il cui impatto stiamo ancora subendo: inflazione, disuguaglianza patrimoniale, sfiducia politica, debito pubblico. Fenomeni poi aggravati dalla pandemia e oplà guerre, genocidio, crisi petrolifera, benzina a €2.40.

“Per vivere nel mondo d’oggi è necessaria molta più immaginazione di quella di cui disponiamo. Manchiamo di immaginazione e la reprimiamo negli altri.”

Con la teoria del Cigno Nero Taleb ci racconta perché l’incertezza, l’estremo, lo straordinario hanno molto più impatto nella nostra vita e nelle nostre comunità anziché la linearietà e la certezza. Sviluppa il suo pensiero in base a un’avvenimento specifico, quello della scoperta dell’esistenza del cigno nero nel 1697. La scoperta generò allarme, paura, panico, fondamentalismi. L’eccezione conferma la regola “esistono solo cigni bianchi” o bisogna ripensare tutto il sistema di catalogazione delle specie? Quante altre specie non conosciamo? Il Cigno Nero fa tremare la terra sotto i piedi, è brivido, è rottura, è la dimostrazione che in un certo senso il caso, l’imprevisto, l’improbabile contribuiscono alla vita. Non possiamo scegliere dove nascere, non possiamo scegliere di chi innamorarci, non possiamo scegliere quando e come morire. Ne siamo sicuri? Molti avvenimenti della vita sono frutto del caso e della fortuna; fratture che potrebbero sembrare caos, bizzarrie e disordine che possono diventare straordinariamente generative. Dice Taleb, “La logica del Cigno Nero rende ciò che non si sa molto più importante di ciò che si sa. Molti Cigni Neri sono causati e ingigantiti proprio dal fatto che sono imprevisti”.

La teoria del cigno nero mi offre respiro, mi ridà il fiato, quella pacca sulla spalla che dice “tutto sommato ok, va bene cosi”. L’imprevedibile c’è e fa parte della vita. Forse non serve sapere tutto. Ma la consapevolezza di una conoscenza incompleta significa responsabilità. Il caso e la fortuna mi hanno fatto nascere e crescere in occidente, ma è responsabilità mia – e mi azzarderei a dire che è responsabilità di tutti – partecipare alla costruzione della polis, promuovere l’umanità, accogliere; perché quello che ho sempre creduto essere impossibile, poco probabile, estremo è oggi quotidianità, è descriminazione, è distruzione, è povertà ed è frutto di un congiunto di scelte politiche, economiche, sociali.

L’imprevedibile può avere un grande impatto. La terra gira intorno al sole, ma Giordano Bruno è stato condannato al rogo e Galileo Galilei fu condannato all’abiura; quante levatrici e guaritrici, la cui conoscenza di erbe e farmaci veniva interpretata come stregoneria, furono bruciate vive e torturate? Per quanto tempo si è creduto che i campi di sterminio fossero semplici campi di lavoro o di rieducazione? E come la mettiamo oggi quando qualcuno sostiene che le famiglie arcobaleno non esistono, che il patriarcato non c’è, che l’insuccesso di qualcuno dipenda realmente solo dal suo scarso impegno? È possibile che tutte queste certezze altro non siano che una conoscenza incompleta?

Il Cigno Nero è la luce in fondo al tunnel. Noi, da queste parti, lo chiamiamo spettacolo dal vivo: veggente antico e attuale capace di generare o di rappresentare eventi di grande impatto. Lo spettacolo riempie lo spazio e il tempo di meraviglia, ci invita ad emozionarci ancora e ancora e ancora. Il teatro, quel luogo che ogni tanto è sacro ma che nella maggior parte delle volte è profano, è illusorio, è terribile. Che la stagione 2026/27 abbia allora inizio.

 

Isnaba per Industria Scenica

 

Con il sostegno di Circuito CLAPS e MiC

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Prenotazione necessaria
Posti non numerati
Intero 15 €

Ridotto 12 €

Convenzionato 10 €

             

CALENDARIO

GUSTAVO LA VITA

domenica 13 dicembre 2026

ore 17.00

Andrea Farnetani

FRATELLI
venerdì 22 gennaio 2027

ore 21.00
Teatro la Ribalta – Kunst Der Vielfalt / Scarti / Balletto Civile

BESTIARIO IDRICO

venerdì 5 febbraio 2027

ore 21.00

Marco Paolini

MICROSCOPERA
venerdì 19 febbraio 2027

ore 21.00
Teatro a Molla

My English Persian Kitchen

venerdì 9 aprile 2027

ore 21.00

Chronos3

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